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A TRIBUTE TO BANKSY – LONDON 2013

A TRIBUTE TO BANKSY – LONDON 2013

Il 2013 è stato un anno speciale per me, ricco di soddisfazioni e di duro lavoro. Durante questi mesi ho realizzato diversi servizi fotografici con un taglio nuovo. Progetti in cui mi confrontavo con artisti più o meno affermati assecondando il mio naturale istinto per le sfide e i cambiamenti.

Se seguite la mia pagina Facebook in questi giorni avete potuto vedere qualche anticipazione del mio nuovo lavoro.

Conoscete per caso Banksy? A voler essere precisi non lo conosce nessuno, perché intorno a quello che è considerato il più grande street artist al mondo c'è un fitto alone di mistero. La sua vera identità resta segreta e c'è chi si spinge a dire che Banksy non sia altro che un sagace collettivo artistico.

Quale che sia la verità, poco m'importa. Ciò che m'interessa è la sua arte e la sua attitudine. Banksy è ironico e dissacrante, tagliente e spietato, megalomane e folle. Impossibile non amare i suoi lavori sparsi in giro per il mondo.
L'idea di realizzare un tributo all'arte di questo autentico genio mi è venuta guardando Exit trough the Gift Shop, un documentario attribuito proprio a Banksy in parte basato sulla sua vita.

Per questo motivo gli ultimi giorni di novembre il mio team ed io siamo volati a Londra per una sessione fotografica sulle tracce di questo incredibile street artist. Un lavoro per nulla facile, che abbiamo svolto in meno di 48 ore.

Un vero tour de force tra le architetture urbane della capitale britannica. Allo stress e alla fatica che un photoshooting immancabilmente comporta aggiungete un clima caratterizzato da freddo, nebbia, vento e pioggia, condite conuna spruzzatina di spostamenti frequenti a piedi, in metro e in taxi, mescolate il tutto e potrete rendervi conto di quanto sia stato difficile portare a casa questi scatti.

Il risultato lo potete vedere da voi, a noi resta la soddisfazione che da tutta la fatica fatta sia uscito qualcosa di davvero buono, alla prossima!

IL SIMBOLISMO BUCOLICO: OMAGGIO A ANDREA KOWCH

IL SIMBOLISMO BUCOLICO: OMAGGIO A ANDREA KOWCH

Dall'america rurale ai prati dell'Alto Adige per realizzare un servizio fotografico in cui pittura ed hairstyling si incontrano e danno vita a immagini uniche e ricche di fascino.

Questo è Il simbolismo bucolico, l'ultima creazione di Mauro Basso.

Gli ultimi giorni di agosto a Bolzano sono spesso un assaggio dell'autunno. Basta anche un piccolo temporale per far abbassare la temperatura e costringerci a tirare fuori dall'armadio la coperte.

Per chi sperava di godersi ancora qualche tuffo in piscina è senza dubbio una bella rottura. Ma se tra i vostri programmi c'è quello di realizzare un photoshooting ispirato a un'artista che ama le atmosfere fredde e rarefatte allora gli ultimi giorni di agosto a Bolzano sono il momento ideale.

Qualche mese fa infatti, navigando online in uno dei miei rari momenti liberi, mi sono imbattuto nelle opere di Andrea Kowch. Andrea è una giovane pittrice e illustratrice del Michigan che nelle sue opere sa cogliere lo spirito dell'America rurale e fissarlo in immagini dal trattenuto dinamismo.

È guardando queste immagini così ricche di sentimento che mi è venuta l'idea per questo shooting. Riprodurre in fotografia alcune delle immagini che mi avevano colpito di più, lavorando sulle acconciature dei personaggi ritratti da Andrea.

Lunedì 26 agosto le previsioni del tempo annunciavano pioggia al mattino e schiarite nel pomeriggio. Il tempo ideale per portare a termine lo shooting. Così di prima mattina ho riunito il team al salone e abbiamo preparato le modelle. Nel frattempo i ragazzi di genetica multimedia avevano raggiunto la location e cominciato a preparare i set.

La location era fantastica, un maso storico dalle parti di Longostagno, sul Renon, una delle montagne che circondano Bolzano. Qui tra fienili degli anni '50, carretti scalcagnati e una splendida stube affrescata è nata la magia. Lo shooting è riuscito così bene che a un certo punto sembrava davvero di essere in Michigan.

Curiosi di vedere il risultato? Date un'occhiata alle foto e lascatevi pervadere dal simbolismo bucolico...

RE-BELLO SPRING SUMMER FASHION NIGHT 2013

RE-BELLO SPRING SUMMER FASHION NIGHT 2013

Lo scorso venerdì (10 maggio) gli amici di Re-Bello mi hanno invitato ad acconciare le modelle e i modelli che hanno sfilato per presentare la nuova collezione primavera-estate.

Re-Bello è una casa di moda fondata da tre giovani imprenditori nel 2010. Tutti i loro prodotti sono realizzati con fibre eco-sostenibili, senza trascurare i trend del momento.

Voi lo sapete quanto mi piaccia lavorare con chi ha idee nuove e voglia di fare e loro ne hanno a pacchi. Per questo ho voluto creare delle acconciature di grande impatto che sapessero interpretare la loro visione del mondo e delle cose. Potete vedere il lavoro nel video e nelle foto pubblicate sulla pagina Facebook di Re-Bello.

Potrei raccontarvi anche del party che c'è stato dopo la sfilata, ma se ve lo siete perso penso che non sia carino farvi rosicare, per cui il prossimo anno vedete di esserci!

TUTTOMONDO: PHOTOSHOOTING PRIMAVERA 2013

TUTTOMONDO: PHOTOSHOOTING PRIMAVERA 2013

Per chi lavora nel nostro settore il lunedì di solito è un giorno di riposo. Ma l'8 aprile abbiamo fatto una magnifica eccezione. Al Salone Norma infatti avevamo organizzato un nuovo photoshooting insieme ai ragazzi del team di Genetica Multimedia, l'agenzia che cura la mia immagine.

Queste foto sono un omaggio a Keith Haring uno dei miei artisti preferiti e in particolare a Tuttomondo il murales che il vecchio Keith ha realizzato a Pisa poco prima di morire. Per questo ho voluto intitolare lo shooting allo stesso modo.

La storia di questo dipinto mi ha sempre colpito con forza. Keith Haring lo realizzò pochi mesi prima di morire sulla facciata della chiesa di Sant'Antonio Abate. Nonostante sapesse già che di lì a poco sarebbe morto, Tuttomondo è un'opera tutt'altro che cupa, anzi è attraversata da un vitalismo intenso e da vibrazioni positive. Mi ha sempre ricordato un ballo con le sue figure concatenate le une alle altre.

Insomma erano quelle sensazioni di forza e di universalità che volevo restituire con le mie acconciature nelle foto di Tuttomondo. Per questo ho scelto modelle e modelli provenienti da paesi diversi e lontani fra loro e ho lavorato per far emergere la forza particolare che emanava da ognuno di loro. Poi lo sapete, io sono un uomo d'azione e in certe situazioni ci sguazzo come un pesce nel mare. La tensione e la pressione di un photoshooting per me sono stimoli preziosi, scariche di adrenalina che danno un senso a quello che faccio. In queste foto c'è la passione e la forza, l'ispirazione e l'estro. Non so voi, ma io le trovo fantastiche.

TUTTOMONDO: PHOTOSHOOTING 2013 --> COMING SOON

TUTTOMONDO: PHOTOSHOOTING 2013 --> COMING SOON

Nel 1989 il pittore americano Keith Haring regalò al mondo la sua ultima opera pubblica. Decise di chiamarla Tuttomondo e la realizzò per una circostanza fortuita a Pisa, sulla facciata della chiesa di Sant'Antonio Abate.

Al momento di realizzare questo murales l'artista sapeva già che di li a poco sarebbe morto. Per questo, a differenza delle sue altre opere, Tuttomondo è stata pensata per durare nel tempo.

Il murales rappresenta la pace e l'armonia nel mondo attraverso 30 figure concatenate tra loro da un movimento che anima tutta la parete.

Quando Mauro ha visto per la prima volta il lavoro di Haring è stato proprio questo dinamismo a colpirlo. Il ritmo delle figure si trasforma in una danza sfrenata, una vibrazione che è un inno alla vita.

È per omaggiare Keith Haring e la sua arte che Mauro ha deciso di intitolare Tuttomondo la performance che nella primavera del 2013 sarà dedicata ai suoi nuovi tagli.

Un lavoro che si ispira al vitalismo e all'entusiasmo dell'artista americano; e non è un caso che Mauro abbia scelta la primavera per questo lavoro.

Quale stagione migliore di questa per celebrare la vita? Tuttomondo si svolgerà il 08 aprile 2013.

TUTTE LE MIE MUSE: PHOTOSHOOTING AUTUNNO 2012

TUTTE LE MIE MUSE: PHOTOSHOOTING AUTUNNO 2012

Ho sempre odiato la routine, il susseguirsi giorno dopo giorno di gesti sempre uguali. Mi piace piuttosto sentirmi circondato di energia, al centro di un caos su cui posso imporre il mio ordine.

Sarà per questo che mi trovo a mio agio durante i fotoshooting. Fotografi e attrezzisti si muovono frenetici, le modelle si preparano per la sessione di taglio e il mio team cura alla perfezione ogni particolare.

Tutto si muove in funzione del mio lavoro, tutti aspettano me.

Oggi è andata così durante la sessione fotografica per il nuovo sito. Eravamo al teatro di Pineta, vicino a Bolzano. Con noi c'erano il fotografo e i videomaker del team di Genetica Multimedia.

Il risultato della giornata lo potete vedere nelle foto. Io sono soddisfatto, oggi ho dato concretezza a qualcosa che avevo in testa da un po' ma non avevo ancora capito. Succede spesso così, un'idea non nasce mai definita ma viene fuori solo nel momento in cui la si mette in pratica. Non è una cosa facile da spiegare, qualcuno la chiama “stile”. Forse ha ragione. Per me è semplicemente l'essenza del mio lavoro.

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